Rita Terenziani
 
 

...Il Poeta invento' che Orfeo traesse a movimento e gli alberi e le pietre e i torrenti, perché nulla v'e’ di così insensibile, brutale o scatenato dalla rabbia che la musica, finche’ se ne prolunghi l'eco, non trasformi nella sua stessa natura. Colui che non può contare su alcuna musica dentro di sè è pronto al tradimento,  agli inganni e alla rapina: i moti dell'animo suo sono oscuri come la notte, e i suoi affetti tenebrosi come l'Erebo.

                                     William Shakespeare           

Da: Il Mercante di Venezia